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spese notarili acquisto casa

Scegliere casa è uno dei momenti decisivi della vita di ciascuno: per tutte le implicazioni psicologiche ed economiche ad esso legate. Che si tratti dell‘acquisto della prima casa, momento delicato e complesso, o di una speculazione è bene considerare fin da subito l’ammontare delle spese notarili di acquisto. 

Non ci dilungheremo a lungo circa i dati relativi all’andamento di mercato degli ultimi due anni, per altro ne abbiamo già parlato nel nostro articolo sulle “Agevolazioni prima casa“. In termini psicologici va certamente considerato che la crisi economica, che ci accompagna ormai da anni, ci ha reso tutti indistintamente più oculati e attenti ad ogni forma di spesa. Tuttavia seguendo le nostre “7 regole d’oro” è possibile arrivare all’acquisto della prima casa in modo certamente più sereno e considerando tutti i costi del rogito prima casa.

Non esiste un parametro universale, tuttavia valorizzando i nostri bisogni e le nostre aspettative è possibile fare chiarezza circa le proprie necessità ed evitare al contempo spiacevoli sorprese.

Definisci un budget che includa le spese notarili per l’acquisto e i costi accessori

Definite in modo chiaro quali sono le risorse disponibili per questo tipo di attività e ricordatevi di includere anche spese notarili per l’acquisto dell’immobile scelto. Considerate che al costo da corrispondersi al venditore, il prezzo appunto, va inserito nel budget di spesa almeno un altro +8-10% (ovviamente variabile): si tratta delle spese notarili per l’acquisto della casa, tasse e tributi, costi di trascrizione per eventuali mutui, le varie assicurazioni che Banca vi richiede.

Da qui si intuisce chiaramente che la valutazione preventiva del budget è di grandissimo aiuto: ci serve per calibrare attentamente tutti gli altri elementi che incontreremo via via nel nostro percorso di scelta.

Proprio per aiutare i propri clienti InCasa Real Estate, prima di vendere i propri immobili, esegue una attenta “analisi di fattibilità” che segue proprio il filo logico che sottende questi pochi preziosi consigli.

Definisci lo spazio della casa in funzione delle tue esigenze di oggi e di domani

E’ una risposta intuitiva quella che si da al quesito di cui sopra, tuttavia va considerato che le necessità del momento in cui si compera potrebbero non coincidere con quelle di domani. Sembra banale, ma spesso un attico a Treviso, comprato da un single, potrebbe non essere la migliore scelta  quando si deciderà di mettere su famiglia.

Dimensione e collocazione territoriale, quindi, devono essere chiare fin da subito e devono essere rapportate la costo dell’immobile e ai costi per il rogito notali, oltre che alle spese accessorie. Naturalmente la ricerca dell’immobile perfetto deve essere anche calibrata sul budget iniziale: un appartamento posto nel centro di Padova, per esempio, ha un prezzo/mq ben diverso da un appartamento posto in provincia o nel centro storico di Venezia.

Altro consiglio: destina a ciascun membro della famiglia, umano o animale che sia, almeno circa 9 mq di area domestica cos’ che ciascuno possa godere al meglio del proprio angolo di casa.

Va inoltre ricordato che la scelta della casa va fatta anche considerando che il contesto che la circonda nel tempo potrà influire pesantemente sul suo valore. Sarà bene osservare tale criterio tenendo presente che il contesto è un elemento dinamico, capace di mutare anche molto profondamente nel corso del tempo. Tuttavia reperire informazioni di carattere urbanistico, di sviluppo territoriale ci può far propendere per un luogo piuttosto che per quello del comune limitrofo così da ottimizzare il tempo del ritorno dell’investimento.

 

Da non trascurare il luogo in cui si desidera vivere

La posizione di una casa determina anche il nostro rapporto con la città e il territorio. Chi preferisce vivere e lavorare in un centro cittadino ha determinate esigenze; chi invece predilige vivere in campagna probabilmente avrà bisogno di stare all’aria parta, in mezzo al verde.

Decidi dove tu vuoi stare. Ma come fare? Semplice! Il primo indicatore che ci aiuta a capire dove è bene stare è certamente la collocazione delle proprie attività lavorative. Ma ricorda: comprare una casa è pur sempre un investimento: NON TRASCURARE questo aspetto e se desideri vivere fuori dal centro, per esempio, una bella casa singola nella prima periferia cittadina potrebbe fare al caso tuo.

Parola d’ordine: investimenti con rendimento!

Quale investimento, la compravendita di una casa è di per sé un investimento che nel tempo darà un determinata remunerabilità. Sottovalutare questo aspetto spesso può mettere in enorme difficoltà: proprio per questo ti consigliamo di ipotizzare sempre il tempo entro il quale venderai l’immobile. In buona sostanza si deve decidere a monte se l’investimento sarà a breve, medio o a lungo termine.

Se si deciderà per un investimento a breve termine molti dei fattori citati sopra potrebbero lasciare maggiormente spazio a considerazioni di carattere economico/speculativo. Chi compera per rivendere entro un paio di anni lo fa unicamente per ricavarne un guadagno economico. Guadagno che va calcolato SEMPRE, anche quando si prevede di tenere dell’immobile per più tempo: in sostanza DOVETE sempre considerare di guadagnarci o se non altro di NON rimettercene. Domani potreste essere costretti a vendere la prima casa per un cambio di lavoro o semplicemente per necessità.

In tutti questi casi, ai costi di acquisto, alle spese notarili per l’acquisto della casa e alle spese accessorie va sommato anche il costo del denaro (in caso di prestito o di mutuo). anche se i tassi sono bassi, quel prestito nel tempo produrrà interessi. Calcolate bene quindi tutto e se non ci riuscite affidatevi a dei professionisti di settore.

 

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