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ristrutturare in economia

Ristrutturare casa in economia, e quindi con un budget limitato, non è un’attività impossibile.  Di certo è necessario avere ben chiaro nella testa l’obiettivo principale al quale fare riferimento e puntare tutte le nostre risorse economiche per perseguirlo.

Altra premessa: chiedete preventivi a muratori, elettricisti ed idraulici se non altro vi aiuteranno a capire la grandezza minima e massima dell’investimento di ristrutturazione. Ma vediamo nel dettaglio come procedere.

Come ristrutturare casa in economia: primi 3 step

Compreso quindi che abbiamo scelto di procedere con una ristrutturazione in economia, cerchiamo di definire in primis le nostre necessità e il massimo budget disponibile.

  1. Per definire tutte le nostre esigenze ci sarà sufficiente chiamare una ditta specializzata in ristrutturazioni e chiedere un preventivo di spesa “chiavi in mano”.  Bene. Ora prendete il totale del preventivo e dividilo per tre: quello che otterrete sarà, a spanne, il costo minimo di spesa per l’acquisto di materiali e manodopera. Aggiungete a quell’importo un +10%, così da evitarvi sorprese inaspettate al termine dei lavori.
  1. Ora decidere in un piano di ristrutturazione cosa va ristrutturato in economia Solitamente cerco di contenere i costi delle mie ristrutturazioni occupandomi io della demolizione e pulizia degli ambienti, ovviamente solo dopo aver consultato il mio architetto. Mi raccomando la consulenza di un geometra o di un architetto vi eviterà di fare danni enormi alla struttura: quindi fatevi dire da lui cosa può essere demolito e cosa invece NON va toccato. Anche la gestione delle aree scoperte può essere fonte di risparmio considerevole. L’aiuto offerto da un geometra esperto vi consentirà anche di definire le priorità: non abbiate fretta e godetevi la ristrutturazione di casa vostra. Se avete ancora dei dubbi circa la necessità di coinvolgere un professionista è bene che ve li facciate passare velocemente: l’acquisizione di certificati per i lavori eseguiti e l’eventuale aggiornamento catastale NON sono attività che potete fare voi.
  1. Definite le priorità e deciso il budget ora è il momento dello shopping, purché non sia sfrenato e fatto male. Ci sono ormai un sacco di centri di distriubuzione di materiale edile e grandi magazzini per il fai da te, andateci e controllate i prezzi. Evitate sempre le marche super pubblicizzate e puntate sul consiglio utile del commesso di turno. Ricordatevi: più è pubblicizzato un prodotto e spesso meno è di qualità. Valutate bene le alternative e poi decidete.

Computo metrico per ristrutturare in economia la propria casa

Vale la pena soffermarsi sull’eventuale preventivo del professionista o della ditta che andrete ad incaricare dei lavori che vi sarà impossibile eseguire da soli. In fase preliminare richiedete sempre di richiedere un preventivo con computo metrico dettagliato; non fidatevi mai del classico “chiavi in mano” senza descrizione dettagliata dei lavori.

Il computo metrico serve sia per avere ben chiari i lavori da eseguire sia per allegare al contratto di appalto tutto quello che avete concordato e che reputate essere necessario per ottenere un buon lavoro di ristrutturazione. Un semplice allegato potrebbe esservi di aiuto sia in fase di “lite legale” con la ditta o il professionista sia per evitare spese a consuntivo.

Proprio le spese a consuntivo sono spesso lo strumento che molte ditte usano per spillare soldi indebitamente, trasformando i lavori di ristrutturazione in un vero e proprio incubo. Ovviamente ci saranno dei lavori imprevedibili, riscontrabili solo in fase di ristrutturazione,  ma avete sempre la possibilità di discutere di questi costi aggiuntivi con la ditta e valutare eventuali tagli al budget su cose meno importanti, per esempio.

ristrutturare in economia

Ristrutturazione in economia e incentivi fiscali

Vi ricordo che il “fai da te” NON da accesso a nessun tipo di incentivo fiscale e, se mal gestito, potrebbe rivelarsi molto più costoso dell’intervento di professionista. Proprio per questo vi consiglio di definire una sorta di “chi fa cosa” e a quale costo lo fa, così che possiate decidere cosa affidare a chi. Come vi dicevo prima potreste concentrarvi proprio sulle attività di preparazione del cantiere, per permettere poi ai vari professionisti di intervenire. Dovrete gestire voi l’idraulico e l’elettricista di turno, il piastrellista e il muratore, ma se vi armate di pazienza e NON dovete per forza rispettare delle scadenze sono sicuro che otterrete un ottimo risparmio, senza dover per forza rinunciare agli incentivi fiscali.

Facciamo chiarezza circa le agevolazioni attualmente esistenti e vediamo assieme cosa sia possibile detrarre e cosa no:

Per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria, danno diritto al bonus i seguenti lavori:

  • Installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • miglioramenti servizi igienici;
  • sostituzione degli infissi esterni;
  • ripristino o costruzione di scale e rampe interne;
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;
  • la demolizione e la ricostruzione di muri interni.

Lavori di ristrutturazione edilizia:

  • modifica della facciata dell’abitazione;
  • realizzazione di soffitte o balconi;
  • ampliamenti o riconversioni di parti di immobili;
  • costruzione di nuove porte e finestre;
  • realizzazione dei servizi igienici;
  • adeguamento delle altezze dei solai;
  • ripristinamento dell’aspetto storico-architettonico del fabbricato;
  • tinteggiatura pareti e soffitti;
  • sostituzione di pavimenti;
  • rinnovo delle impermeabilizzazioni;
  • sostituzione delle tegole;
  • installazione e riparazione di cancelli o portoni;
  • miglioramento e riparazione delle grondaie e dei canali di scolo;
  • riparazione dei muri esterni;
  • rifacimento dell’intonaco.

Come vedete, sono molte le attività oggetto del bonus per la ristrutturazione e a queste va aggiunto anche il bonus verde per il rifacimento (non in economia) di giardini e patii.

Quale aliquota IVA deve essere applicata alla ristrutturazione?

Nel caso in cui si comperi una prima casa l’aliquota richiedibile è del 4%; tuttavia se si ha intenzione di aver accesso agli incentivi di cui al bonus ristrutturazione l’aliquota IVA è del 10%. Questo vale sia per i servizi resi da una impresa, sia per quelli resi da un libero professionista. La medesima aliquota al 10% deve essere applicata anche per l’acquisto di materiali da impiegarsi nella ristrutturazione.

Detrazione fiscale anche per geometra e architetto

Le detrazioni sono richiedibili anche per quelle che sono normalmente definite “spese accessorie”: si tratta di quei costi che sono strettamente collegati all’intervento di ristrutturazione, come per esempio la fattura del geometra, i sopralluoghi e le autorizzazioni.

     

    LINK UTILI:

    Mutuo prima casa BNL

    Mutuo prima casa Ing. Direct

    Mutuo prima casa BPM

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