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Se anche te non sai quale mutuo scegliere oggi, mettiti comodo e leggi la nostra guida. Ti spiegheremo quali sono gli elementi da considerare e da non sottovalutare cosicché, in base alle tue esigenze, potrai orientarti verso la miglior soluzione.

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Come scegliere il mutuo: la differenza tra tasso fisso e tasso variabile

Il mutuo a tasso fisso: per chi conviene?

Cosa significa avere un mutuo a tasso fisso? Significa che il tasso d’interesse applicato alla rata mensile sarà fisso e, pertanto, ogni mese l’importo da pagare rimane uguale.

Il tasso che si applica a questa tipologia di mutuo è noto come Eurirs il quale viene calcolato facendo una media del suo valore su un periodo di 15 anni; l’importo di questo tasso tiene sostanzialmente conto delle oscillazioni che esso ha avuto. A questo tasso si somma lo Spread ottenendo quindi la seguente formula:

Tasso fisso= Eurirs + Spread attuale.

Questo è vantaggioso per coloro che non vogliono avere sorprese di mese in mese e che vogliono sapere esattamente quanto devono sborsare. Lo svantaggio potrebbe risiedere nel caso in cui il tasso di mercato sia più basso di quello applicato e concordato per il proprio mutuo: in questa situazione, ti troveresti a pagare di più rispetto se avessi scelto il tasso variabile.

Mettendosi per un attimo dalla parte delle banche che erogano questi mutui, esse devono proteggersi per tutta la durata del prestito da eventuali aumenti dell’Eurirs ed è per questo motivo che si tutelano sommandovi lo Spread del momento della stupula del contratto.

Ad ogni modo, se sei una persona alla quale piace avere tutto sotto controllo e che solo la parola rischio ti mette agitazione, allora scegli decisamente il mutuo a tasso fisso: potrai gestire meglio le tue spese mensili senza incorrere in imprevisti.

Il mutuo a tasso variabile: in cosa differisce da quello con tasso fisso?

Come potrai ben intuire dall’aggettivo “variabile”, alla rata che dovrai sostenere mensilmente per il il tuo mutuo, la banca applicherà un tasso variabile, noto come Euribor. La variazione di questo tasso può andare da 1 a 3 mesi. Indubbiamente, questa tipologia di scelta è conveniente nel momento in cui l’Euribor abbia delle oscillazioni negative in quanto comporterebbero un importo minore della rata da pagare. Viceversa, in caso di un aumento del tasso, la rata mensile sarà più alta.

Da non dimenticare che anche in questo caso, la banca applica lo Spread, che altro non sarebbe che il costo del denaro. In questa situazione, lo spread applicato sarà inferiore rispetto a quello del tasso fisso perché le banche hanno la possibilità di tutelarsi maggiormente in caso di oscillazioni del tasso aggiustando la rata. La formula del calcolo del tasso variabile è pertanto la seguente:

Tasso variabile: Euribor + Spread.

Sicuramente il mutuo a tasso variabile è più indicato per le persone con una maggior predisposizione al rischio e con una disponibilità economica tale che possa permetter loro di pagare di più in caso di aumento del tasso.

Fai attenzione allo Spread: scegli sempre la banca che ne applica uno molto conveniente

Dato che nei paragrafi precedenti è stato nominato lo Spread, è doveroso fare un appunto sull’importanza dello scegliere la banca che offre lo Spread migliore. Quando stai per stipulare il contratto per l’accensione del tuo mutuo e ti parlano di questo indice tieni a mente che si tratta del costo che la banca ti applica per prestarti il denaro: sostanzialmente indica il costo dei soldi che chiedi in prestito. Appurato questo concetto, capirai molto bene che più alto è lo spread, più elevati saranno gli interessi che dovrai pagare alla banca.

Cosa ti resta da fare quindi? Paragona sempre i vari Spread che le banche ti propongono e cerca di orientarti verso quello più conveniente.

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Le diverse tipologie: quale mutuo scegliere oggi in base a cosa devi acquistare

Sulla base della tipologia di acquisto che devi affrontare, varia anche la tipologia di mutuo che ti verrà concessa. A tal proposito ti riassumo di seguito i diversi mutui che ti possono proporre:

  • mutuo per la prima casa;
  • mutuo per la seconda casa;
  • mutuo per ristrutturazione.

Devi essere consapevole che per accedere a queste tipologie di mutuo, servono dei requisiti ben precisi, che, se non rispettati, ti precludono l’accesso al finanziamento. Per esempio, per la prima casa il prestito concesso arriva all’ 80% del valore dell’immobile; nel caso di acquisto di seconda casa, ti concederanno fino al 70% del valore. Se devi solo ristrutturare o apportare delle migliorie alla tua casa, ti concederanno circa il 30% del valore della casa stessa.

Nel caso con la tua dolce metà dovessi soddisfare tutti i requisiti per il mutuo giovani 100 , potresti ricevere il finanziamento per il 100% del valore dell’immobile. Leggi l’articolo per scoprire tutti i vantaggi in questo caso.

Le garanzie richieste: ecco cosa avere per poter aver accesso ad un mutuo

Che te richieda un mutuo per una prima casa, per una seconda o per ristrutturazione, ricorda che la banca apporrà un’ipoteca sull’immobile: cosa vuol dire? In caso di impossibilità di pagare, la casa diventerà di proprietà della banca che potrà, di conseguenza, rivenderla per recuperare i soldi concessi in prestito.

Oltre a questo, potrebbero esserti richieste altre garanzie, come, per esempio, un garante che, in caso di insolvenza, subentri ed intervenga nel pagamento delle rate del mutuo.

Come avrai ben capito, moltissimi sono i fattori da tenere in considerazione quando si richiede un mutuo; ti consiglio di non fermarti alla prima proposta di una banca sola. Chiedine diverse e confrontale tra di loro per trovare il mutuo adatto alle tue esigenze.

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